Discussion:
RSPP e tariffe
(troppo vecchio per rispondere)
Paradigmi Sas
2005-08-25 10:42:28 UTC
Un ente pubblico ha indetto un bando per trovare il RSPP e aggiornare il
documento di valutazione dei rischi

Il compenso non è espresso, ma si fa riferimento alle vigenti tariffe
professionali, con riduzione del 20 % (L. 155/81). Non viene neppure chiesto
quindi di fare un'offerta economica.

Come tutti sanno non esistono tariffari per tali prestazioni, se non
qualcosa di "indicativo" emanato da singoli Ordini provinciali degli
ingegneri e architetti o forse dei periti (o sbaglio ? magari a BZ c'è un
tariffario)

Secondo voi come è opportuno rispondere a tale ente per costringerlo a fare
qualcosa di più sensato ? Fare un preventivo in base alla tariffa a
vacazione ?
Chiedere di partecipare ma fagli presente che il procedimento non è
legalmente corretto ?

Se ci fosse un sindacato degli RSPP sarebbe una delle occasioni per usarlo

MM
Norby
2005-08-26 08:43:50 UTC
Post by Paradigmi Sas
Un ente pubblico ha indetto un bando per trovare il RSPP e aggiornare il
documento di valutazione dei rischi
Il compenso non è espresso, ma si fa riferimento alle vigenti tariffe
professionali, con riduzione del 20 % (L. 155/81). Non viene neppure
chiesto quindi di fare un'offerta economica.
Questo mi puzza un poco. Non è che hanno "in mente" già qualcuno? Mi spiego:
se non c'è offerta economica, quali sono gli altri parametri e prove per cui
si viene selezionati?
Ho già avuto esperienze simili in passato ed erano tutti dei "finti"
concorsi.
Post by Paradigmi Sas
Come tutti sanno non esistono tariffari per tali prestazioni, se non
qualcosa di "indicativo" emanato da singoli Ordini provinciali degli
ingegneri e architetti o forse dei periti (o sbaglio ? magari a BZ c'è un
tariffario)
No, non esiste nemmeno a Bolzano, che io sappia. Vi sono alcune
pubblicazioni (ma non ricordo in questo momento di chi, forse Il Sole24ore),
con dei tariffari, estratti da quelli degli ordini ingegneri e periti
industriali, a cui però non ho mai dato bado visto come va il mercato.
Post by Paradigmi Sas
Secondo voi come è opportuno rispondere a tale ente per costringerlo a
fare qualcosa di più sensato ? Fare un preventivo in base alla tariffa a
vacazione ?
Fai un salto in Comune, chiedi chi è il responsabile del procedimento e va a
conferire con Lui. Con le domande giuste potrai capire se vale la pena di
partecipare al concorso (in genere si), come impostare l'offerta deriva da
come intendono selezionare la figura. Inoltre farai capire che potrebbe
esservi un minimo di controllo da parte dei partecipanti alla selezione.
Post by Paradigmi Sas
Chiedere di partecipare ma fagli presente che il procedimento non è
legalmente corretto ?
Scherzi? Con quali prove? La prenderebbero come un'offesa. L'unica è
un'interrogazione da parte della minoranza in un consiglio comunale.
Post by Paradigmi Sas
Se ci fosse un sindacato degli RSPP sarebbe una delle occasioni per usarlo
Dubito che si arriverebbe a tanto. Hanno già difficoltà gli ordini per i
propri iscritti. Se esistesse un "Registro degli Esperti della Sicurezza" si
potrebbe richiedere che nei concorsi pubblici possano partecipare solo tali
iscritti. Inoltre prenderebbero più sostanza organizzazioni come AIAS, ADES,
ecc. che potrebbero anche creare dei tariffari guida, utili anche negli
appalti privati (pensiamo ad esempio per le mansioni di CSP/E). Tanti
(troppi?) condizionali. La verità è che queste organizzazioni pensano troppo
"al piccolo orticello di casa" (es.: ICPREV), invece di aprirsi alle
prospettive che l'istituzione di un "Registro ufficiale" darebbe loro.
Bye
Norbert
Post by Paradigmi Sas
MM
OT:
"Paradigmi Sas" <postaDATOGLIERE @ paradigmi.net>
Se posso permettimi di darti un consiglio, non mettere MAIUSCOLE per
invalidare l'indirizzo in quanto i filtri degli spammer sono in grado di
riconoscere tali caratteri.
Dario
2005-08-26 09:00:29 UTC
Post by Norby
Post by Paradigmi Sas
Come tutti sanno non esistono tariffari per tali prestazioni, se non
qualcosa di "indicativo" emanato da singoli Ordini provinciali degli
ingegneri e architetti o forse dei periti (o sbaglio ? magari a BZ c'è un
tariffario)
No, non esiste nemmeno a Bolzano, che io sappia. Vi sono alcune
pubblicazioni (ma non ricordo in questo momento di chi, forse Il Sole24ore),
con dei tariffari, estratti da quelli degli ordini ingegneri e periti
industriali, a cui però non ho mai dato bado visto come va il mercato.
Esite una tariffa, l'ho vista nell'albo degli ing di Bolzano, ma anche in
altri.
Naturalmente è un tentativo che fanno gli ordini ed è stimata intorno al 40%
del prezzo della consulenza per mettere in regola un'attività secondo il
D.Lgs 626/94.
Es 1000 euri per stima del rischio, piano di emergenza ed evacuazione,
redazione di varie procedure: il costo per RSPP annuo è di circa 400 euri.
Ciao Dario
S.C.A.I. S.r.l.
2005-08-26 09:12:19 UTC
Post by Dario
Es 1000 euri per stima del rischio, piano di emergenza ed evacuazione,
redazione di varie procedure: il costo per RSPP annuo è di circa 400 euri.
Trovo le tariffe proposte semplicemente ridicole!

Innanzitutto non c'e un rapporto tra attività e dimensione dell'azienda e la
tariffa. Una cosa è assumere l'incarico di RSPP in una piccola o
microazienda ed un'altra in un'azienda medio/grande (complessità
dell'organigramma, presenza di intermedi, disponibilità di tempi/spazi per
gestire l'attività, ecc.); così come una cosa è esercitare in un settore a
basso rischio (commercio, terziario, ecc.) o dove il lavoro è standardizzato
(per esempio tessile, montaggi, ecc.), ed un altro in settori ad alto
rischio (edilizia, metallurgico, metalmeccanico, lavorazione legno, ecc.), o
dove il lavoro non è standardizzato (cantieristica in genere).

E comunque per 400 euro all'anno non mi muoverei nemmeno dal letto! 400 Euro
vuo dire, considerando il costo orario di un operaio specializzato (sic!),
poco più di 10 ore di lavoro...ora, l'Albo Ingegneri di Bolzano mi dovrebbe
spiegare come caspita si fa at gestire le attività previste dal'articolo 9
del D.Lgs.626/94 in meno di 1 ora al mese (ferie escluse)!!!

Lo stesso dicasi (e probabilmente il discorso calza ancora di piu'), per
valutazione dei rischi e piano delle emergenze...che schifo!!!

Cordialmente.
AG
Dario
2005-08-26 09:46:45 UTC
Post by S.C.A.I. S.r.l.
Post by Dario
Es 1000 euri per stima del rischio, piano di emergenza ed evacuazione,
redazione di varie procedure: il costo per RSPP annuo è di circa 400 euri.
Trovo le tariffe proposte semplicemente ridicole!
Innanzitutto non c'e un rapporto tra attività e dimensione dell'azienda e la
tariffa. Una cosa è assumere l'incarico di RSPP in una piccola o
microazienda ed un'altra in un'azienda medio/grande (complessità
dell'organigramma, presenza di intermedi, disponibilità di tempi/spazi per
gestire l'attività, ecc.); così come una cosa è esercitare in un settore a
basso rischio (commercio, terziario, ecc.) o dove il lavoro è
standardizzato
Post by S.C.A.I. S.r.l.
(per esempio tessile, montaggi, ecc.), ed un altro in settori ad alto
rischio (edilizia, metallurgico, metalmeccanico, lavorazione legno, ecc.), o
dove il lavoro non è standardizzato (cantieristica in genere).
E comunque per 400 euro all'anno non mi muoverei nemmeno dal letto! 400 Euro
vuo dire, considerando il costo orario di un operaio specializzato (sic!),
poco più di 10 ore di lavoro...ora, l'Albo Ingegneri di Bolzano mi dovrebbe
spiegare come caspita si fa at gestire le attività previste dal'articolo 9
del D.Lgs.626/94 in meno di 1 ora al mese (ferie escluse)!!!
La mia era una cifra indicativa per fare un esempio.
I 1000 euro vanno calcolati sulla base della complessità, del numero di
dipendenti e della superficie dell'azienda.
Volevo solo far presente che la cifra va riferita sulla base del compenso
necessario per portare a regime l'impresa o l'azienda...naturalmente che
venga fatta o no la consulenza.
Ciao Dario
Dario
2005-08-26 17:35:59 UTC
Post by S.C.A.I. S.r.l.
E comunque per 400 euro all'anno non mi muoverei nemmeno dal letto!
....l'apprendista consulente del lavoro che ha deciso di fare l'RSPP per 40
aziende artigiane prende 100 euro all'anno circa perchè "4000 euro all'anno
mi permettono di arrotondare!" così mi ha detto.
Ciao Dario
S.C.A.I. S.r.l.
2005-08-29 07:34:04 UTC
Post by Dario
....l'apprendista consulente del lavoro che ha deciso di fare l'RSPP per 40
aziende artigiane prende 100 euro all'anno circa perchè "4000 euro all'anno
mi permettono di arrotondare!" così mi ha detto.
Lui arrotonderà, ma truffa le aziende perchè con 100 euro all'anno non
potrà mai svolgere l'incarico che ha assunto...ed il cliente, se non è
completamente fesso, dovrebbe saperlo.

Cordialmente.
AG
Paradigmi Sas
2005-08-29 07:54:43 UTC
Post by S.C.A.I. S.r.l.
Lui arrotonderà, ma truffa le aziende perchè con 100 euro all'anno non
potrà mai svolgere l'incarico che ha assunto...ed il cliente, se non è
completamente fesso, dovrebbe saperlo.
Come sappiamo il problema è che molti preferiscono dare 100 Euro senza avere
nulla in cambio che 1000 Euro per pagare 20 ore di un professionista serio
perché faccia una cosa ritenuta superflua

La differenza non è quasi mai percepita, e se si prendono delle sanzioni si
pagheranno con i 900 Euro risparmiati all'anno

MM
S.C.A.I. S.r.l.
2005-08-29 08:28:24 UTC
La differenza non è quasi mai percepita, e se si prendono delle sanzioni >
si pagheranno con i 900 Euro risparmiati all'anno

Caro Marcello, le sanzioni che si pagano con i soldi risparmiati sulla
consulenza (e, peggio, sulla sicurezza) sono un mito da sfatare... a parte
che devi risparmiare tanti anni per pagare multe da decine di migliaia di
euro (ed i relativi adeguamenti obbligatori), ma l'aspetto che non si tiene
in considerazione e che comporta le spese maggiori sono le responsabilità
civili e penali da affrontare in caso di infortunio...la mancanza di
applicazione delle norme di sicurezza, in quel caso, costa davvero molto
caro!!!

Cordialmente.
AG
Paradigmi Sas
2005-08-29 10:51:19 UTC
Post by S.C.A.I. S.r.l.
Post by Paradigmi Sas
La differenza non è quasi mai percepita, e se si prendono delle sanzioni
si pagheranno con i 900 Euro risparmiati all'anno
Caro Marcello, le sanzioni che si pagano con i soldi risparmiati sulla
consulenza (e, peggio, sulla sicurezza) sono un mito da sfatare... a parte
che devi risparmiare tanti anni per pagare multe da decine di migliaia di
euro (ed i relativi adeguamenti obbligatori), ma l'aspetto che non si tiene
in considerazione e che comporta le spese maggiori sono le responsabilità
civili e penali da affrontare in caso di infortunio...la mancanza di
applicazione delle norme di sicurezza, in quel caso, costa davvero molto
caro!!!
Non è me che devi convincere !

MM
S.C.A.I. S.r.l.
2005-08-29 11:44:30 UTC
Post by Paradigmi Sas
Non è me che devi convincere !
Ci mancherebbe! ...era ad uso di tutti!

...e per il 14???

Cordialmente
AG
Pietro
2005-08-29 19:23:28 UTC
Post by S.C.A.I. S.r.l.
Post by Paradigmi Sas
La differenza non è quasi mai percepita, e se si prendono delle sanzioni
si pagheranno con i 900 Euro risparmiati all'anno
Caro Marcello, le sanzioni che si pagano con i soldi risparmiati sulla
consulenza (e, peggio, sulla sicurezza) sono un mito da sfatare... a parte
che devi risparmiare tanti anni per pagare multe da decine di migliaia di
euro (ed i relativi adeguamenti obbligatori), ma l'aspetto che non si tiene
in considerazione e che comporta le spese maggiori sono le responsabilità
civili e penali da affrontare in caso di infortunio...la mancanza di
applicazione delle norme di sicurezza, in quel caso, costa davvero molto
caro!!!
Cordialmente.
AG
Sono uno che si occupa della sicurezza alle dipendenze di un'ASL
piemontese e mi sento in dovere di scrivere che il buon senso degli
ispettori viene sempre applicato perché nessuno di noi è dotato di DPI tipo
paraocchi (cavallo che traina il calesse con i turisti).
Lo scopo delle ispezioni sono effettivamente il tentativo di evitare
infortuni soprattutto nei cantieri edili, dove la normativa è essenzialmente
applicata principalmente dagli operatori responsabili
(formazione/informazione recepite) e dai Coordinatori scrupolosi: purtroppo,
forse per i costi in relazione ai tempi "lunghi" che derivano
dall'applicazione delle normali misure di sicurezza, devo sottolineare che
le più elementari norme per evitare infortuni (es.: parapetti, ponteggi,
piani di calpestio, ecc.), sono normalmente disattese. E' grande la
frustrazione e l'amarezza quando si ritorna in un cantiere, dopo anche un
anno e dovere accertare le stesse violazioni remote.
Lo sconforto diventa totale nel caso di infortuni avvenuti per inosservanze
precedentemente verbalizzate.
E' forte il grido che sento di urlare: E' ARRIVATO IL TEMPO DI SMETTERE DI
LAVORARE RISCHIANDO LA VITA!!!
E' tempo che tutti, datori di lavoro, coordinatori, (anche committenti) e
operatori, prendano possesso della necessità di tutelare la vita...la VITA
!!!
pietro (chissà se qualcuno leggerà questa mail: non ho mai avuto risposte)
S.C.A.I. S.r.l.
2005-08-30 07:27:03 UTC
Caro Pietro io ti rispondo perche' non voglio che ti senta escluso...ma non
c'e' molto da aggiungere a quello che dici.
Post by Pietro
E' tempo che tutti, datori di lavoro, coordinatori, (anche committenti) e
operatori, prendano possesso della necessità di tutelare la vita...la VITA
!!!
Aggiungo che il TUTTI si dovrebbe estendere a TUTTI i soggetti implicati,
quindi ok i DL, i CFP/CFE, i committenti e gli UPG, ma anche i lavoratori, i
sindacati, le associazioni di categoria, la magistratura ed i media.

Cordialmente.
AG
giorgio
2005-08-30 10:12:08 UTC
Post by S.C.A.I. S.r.l.
Caro Pietro io ti rispondo perche' non voglio che ti senta escluso...ma non
c'e' molto da aggiungere a quello che dici.
Post by Pietro
E' tempo che tutti, datori di lavoro, coordinatori, (anche committenti) e
operatori, prendano possesso della necessità di tutelare la vita...la
VITA
Post by Pietro
!!!
Aggiungo che il TUTTI si dovrebbe estendere a TUTTI i soggetti implicati,
quindi ok i DL, i CFP/CFE, i committenti e gli UPG, ma anche i lavoratori, i
sindacati, le associazioni di categoria, la magistratura ed i media.
Cordialmente.
AG
poi vedi a Brescia i cantieri aperti con committente il Comune, uno dei
quali a due passi dalla sede ASL e osservi come lavorano!
ho scritto una lettera al direttore del quotidiano locale sull'argomento,
denunciando le condizioni di lavoro da miniera cinese con l'osservazione che
a far lavorare gli operai così è più facile vincere gli appalti.....
ho anche aggiunto che un funzionario CGIL che viene regolarmente
intervistato su una TV locale ad ogni infortunio mortale dovrebbe smettere
di parlare di morti annunciate e di fare qualcosa di concreto tra un morto
(ed una intervista) ed un altro.....
ho ottenuto due risultati: l'operaio tagliapietre preso a riferimento nel
mio intervento è stato dotato di una macchina per tagliare i cordoli del
marciapiedi (anzichè il flessibile usato prima) ed io mi sono sentito dare
del rompipalle da amici ed avversari
ciao Giorgio
Norby
2005-08-30 08:08:20 UTC
Post by Pietro
pietro (chissà se qualcuno leggerà questa mail: non ho mai avuto risposte)
Ma certo che le email vengono lette!
Solo che non sempre necessitano di risposte (vedi il caso di questa Tua).
Post by Pietro
Lo scopo delle ispezioni sono effettivamente il tentativo di evitare
infortuni soprattutto nei cantieri edili, dove la normativa è
essenzialmente
applicata principalmente dagli operatori responsabili
(formazione/informazione recepite) e dai Coordinatori scrupolosi: purtroppo,
forse per i costi in relazione ai tempi "lunghi" che derivano
dall'applicazione delle normali misure di sicurezza, devo sottolineare che
le più elementari norme per evitare infortuni (es.: parapetti, ponteggi,
piani di calpestio, ecc.), sono normalmente disattese. E' grande la
Io, in un thread precedente facevo una casistica un pò più articolata:
"Diciamo che sono molti gli aspetti per cui ancora oggi la
sicurezza in cantiere è latitante, ne cito alcuni:
- cantieri a risparmio (in tutti i sensi, anche quelli pubblici)
- scarsa progettazione (definizione di contratti, dettagli, ecc.)
- imprese solo di nome (fatte da piccoli artigiani improvvisati)
- lavoratori edili improvvisati (dopo 2 anni hanno già partita IVA)
- scarsa cultura e attenzione alla sicurezza (da parte di tutti)
- mercato che bada solo al lato economico e non anche a quello qualitativo
(nel senso profondo del termine)
- scarse risorse in cantiere (la dir.lav./capocantiere spesso seguono
diversi cantieri contemporaneamente)
- recepimento diverso da quello delle direttive comunitarie e praticato
all'estero
- CSP/CSE spesso improvvisati
- nessun albo/elenco che difenda gli interessi del CSP/CSE
- CSP/CSE non obbligati ad aggiornamenti
- tendenza da parte degli OdV a vedere il CSE come un preposto
- sottostima del ruolo del CSE da parte del committente e delle imprese
- sovrastima del ruolo del CSE da parte degli OdV e magistratura
- normativa cavillosa e poco chiarificatrice
- impossibilità per il CSE di delegare alcune attività.

Credo che il problema della mancata sicurezza in cantiere sia di tipo
culturale ma soprattutto di tipologia d'azienda. Un'impresa edile con 3-5
dipendenti e 7-8 lavoratori autonomi (ovvero il 90% delle imprese in Italia)
non ha ne risorse tecniche ne la cultura per fare sicurezza secondo i
modelli europei. Immaginiamoci se hanno poi i soldi (e la voglia) di mettere
un vero capocantiere per ogni cantiere aperto che vigila e controlla dalla
mattina alla sera cosa fanno i lavoratori (che non sono dei santi e poco o
nulla fanno o si interessano per la propria incolumità e salute).

Però tutto questo cosa centrava con il thread iniziale?
Poco o nulla. Nei ng è importante cercare di rimanere in tema con la domanda
per poter contribuire.
Ad esempio qual' è la Tua esperienza sull'argomento: "RSPP e tariffe"? Come
O.d.V. avete mai affrontato la questione dei
consulenti esterni come RSPP? Secondo Voi quali sono i criteri minimi
(esperienza, n° di presenze in azienda/anno, ecc.) che deve avere un
consulente esterno per fare "effettivamente" l'RSPP in aziende di tipo
artigianale?

Bye
Norby
giorgio
2005-08-30 10:24:58 UTC
Post by Norby
Post by Pietro
pietro (chissà se qualcuno leggerà questa mail: non ho mai avuto risposte)
Ma certo che le email vengono lette!
Solo che non sempre necessitano di risposte (vedi il caso di questa Tua).
Post by Pietro
Lo scopo delle ispezioni sono effettivamente il tentativo di evitare
infortuni soprattutto nei cantieri edili, dove la normativa è essenzialmente
applicata principalmente dagli operatori responsabili
(formazione/informazione recepite) e dai Coordinatori scrupolosi: purtroppo,
forse per i costi in relazione ai tempi "lunghi" che derivano
dall'applicazione delle normali misure di sicurezza, devo sottolineare che
le più elementari norme per evitare infortuni (es.: parapetti, ponteggi,
piani di calpestio, ecc.), sono normalmente disattese. E' grande la
"Diciamo che sono molti gli aspetti per cui ancora oggi la
- cantieri a risparmio (in tutti i sensi, anche quelli pubblici)
- scarsa progettazione (definizione di contratti, dettagli, ecc.)
- imprese solo di nome (fatte da piccoli artigiani improvvisati)
- lavoratori edili improvvisati (dopo 2 anni hanno già partita IVA)
- scarsa cultura e attenzione alla sicurezza (da parte di tutti)
- mercato che bada solo al lato economico e non anche a quello qualitativo
(nel senso profondo del termine)
- scarse risorse in cantiere (la dir.lav./capocantiere spesso seguono
diversi cantieri contemporaneamente)
- recepimento diverso da quello delle direttive comunitarie e praticato
all'estero
- CSP/CSE spesso improvvisati
- nessun albo/elenco che difenda gli interessi del CSP/CSE
- CSP/CSE non obbligati ad aggiornamenti
- tendenza da parte degli OdV a vedere il CSE come un preposto
- sottostima del ruolo del CSE da parte del committente e delle imprese
- sovrastima del ruolo del CSE da parte degli OdV e magistratura
- normativa cavillosa e poco chiarificatrice
- impossibilità per il CSE di delegare alcune attività.
Credo che il problema della mancata sicurezza in cantiere sia di tipo
culturale ma soprattutto di tipologia d'azienda. Un'impresa edile con 3-5
dipendenti e 7-8 lavoratori autonomi (ovvero il 90% delle imprese in Italia)
non ha ne risorse tecniche ne la cultura per fare sicurezza secondo i
modelli europei. Immaginiamoci se hanno poi i soldi (e la voglia) di mettere
un vero capocantiere per ogni cantiere aperto che vigila e controlla dalla
mattina alla sera cosa fanno i lavoratori (che non sono dei santi e poco o
nulla fanno o si interessano per la propria incolumità e salute).
Però tutto questo cosa centrava con il thread iniziale?
Poco o nulla. Nei ng è importante cercare di rimanere in tema con la domanda
per poter contribuire.
Ad esempio qual' è la Tua esperienza sull'argomento: "RSPP e tariffe"? Come
O.d.V. avete mai affrontato la questione dei
consulenti esterni come RSPP? Secondo Voi quali sono i criteri minimi
(esperienza, n° di presenze in azienda/anno, ecc.) che deve avere un
consulente esterno per fare "effettivamente" l'RSPP in aziende di tipo
artigianale?
Bye
Norby
anche se fuori dall'argomento originario, per concludere sul filone
intrapreso:
cominciamo a controllare l'operato di chi è RSPP di diecine di aziende
(vedi srl collegate alle associazioni di categoria) e di chi è responsabile
della sicurezza di numerosi cantieri (sui cartelli esposti i nomi ricorrenti
sono sempre gli stessi) avendo solo allargato la vecchia dizione di
direttore dei lavori (soldi tanti e presenze poche)
io, come già detto, ho preferito rinunciare agli incarichi perchè, volendo
lavorare decentemente, ero e sono enormemente fuori mercato coi prezzi
poi, quelli che vogliono arrotondare costano molto molto meno, ma dovrebbero
essere impediti: e qui entra in ballo l'ASL, che certifica e valida
documenti e relazioni spesso ridicoli; un esempio: una galvanica ha il
benestare al deposito di gas tossici (cianuri) in uno sgabuzzino ricavato da
un gabinetto al quale è stata pietosamente messa un'asse sulla turca! ed i
bruciatori per riscaldare le vasche sono alimentati da metano condotto in
tubi di gomma che corrono sul pavimento, in alcuni tratti in terra battuta!
ma non in luoghi reconditi, alle soglie della città!
ciao Giorgio

Dario
2005-08-29 09:39:48 UTC
Post by S.C.A.I. S.r.l.
Post by Dario
....l'apprendista consulente del lavoro che ha deciso di fare l'RSPP per
40
Post by Dario
aziende artigiane prende 100 euro all'anno circa perchè "4000 euro
all'anno
Post by Dario
mi permettono di arrotondare!" così mi ha detto.
Lui arrotonderà, ma truffa le aziende perchè con 100 euro all'anno non
potrà mai svolgere l'incarico che ha assunto...ed il cliente, se non è
completamente fesso, dovrebbe saperlo.
C'è da dire che sono imprese artigiane, quindi credo che siano di
piccolissime dimensioni...avranno 2 o 3 dipendenti.
Tuttavia, sono d'accordo con voi nel dire che 100 euro sono pochi ed infatti
la cosa mi ha infastidito per il fatto che agli occhi del cliente, se un
consulente chiede di più, appare come disonesto.
Così facendo si distrugge il mercato, creando solo fogli scritti e basta.
Come potrei fare per mandargli l'USL, lo SPISAL o altro?
Cioè in che termini mi dovrei rivolgere a loro?
Ciao Dario
paperino
2005-08-26 10:24:21 UTC
Post by Dario
Esite una tariffa, l'ho vista nell'albo degli ing di Bolzano, ma anche in
altri.
Naturalmente è un tentativo che fanno gli ordini ed è stimata intorno al 40%
del prezzo della consulenza per mettere in regola un'attività secondo il
D.Lgs 626/94.
Es 1000 euri per stima del rischio, piano di emergenza ed evacuazione,
redazione di varie procedure: il costo per RSPP annuo è di circa 400 euri.
Ciao Dario
prova a guardare qui
http://www.ingbz.it/index01.aspx?Page=36
sotto la voce "piani di emergenza"
ma da quanto ho capito è solo una proposta per obblighi connessi alla 626
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ***@newsland.it
S.C.A.I. S.r.l.
2005-08-26 10:46:38 UTC
Post by paperino
prova a guardare qui
http://www.ingbz.it/index01.aspx?Page=36
sotto la voce "piani di emergenza"
ma da quanto ho capito è solo una proposta per obblighi connessi alla 626
Messa cosi' ha un senso, anche se, in questo caso, otteniamo prezzi troppo
elevati rispetto agli standard di mercato!

Cordialmente.
AG
Norby
2005-08-28 17:56:04 UTC
Post by S.C.A.I. S.r.l.
Post by paperino
sotto la voce "piani di emergenza"
ma da quanto ho capito è solo una proposta per obblighi connessi alla 626
Messa cosi' ha un senso, anche se, in questo caso, otteniamo prezzi troppo
elevati rispetto agli standard di mercato!
Probabilmente sono le stesse tariffe proposte a livello nazionale
dall'Ordine (vedasi anche Ingegneri Milano). Sono solo indicative e solo in
qualche rarissimo caso (appalto pubblico/preso per il collo) si possono
applicare. Idem dicasi del tariffario dei periti: finche l'attività non
verrà regolata assisteremo a prezzi di mercato ingiuriosi per la
professione.

Per rispondere a Dario:
Io se fossi in te gli aizzerei contro lo SPISAL, gli RLS, i CTP,
l'ispettorato del Lavoro e INAIL a uno che si propone a 100 eur l'anno per
un incarico di RSPP annuale. Non so se nel prezzo siano comprese anche
eventuali uscite, ma a 100 eur vuol dire che questo compila un DVR unico
cambiando poi solo l'intestazione e forse già ci rimette nella stampa e
consegna. Da me lo SPISAL non accetta incarichi di RSPP con meno di una
visita al mese presso l'azienda. Mi piacerebbe poi vedere come costui se la
cava con la valutazione del rischio incendio ed esplosione.
Bye
Norbert
Paradigmi Sas
2005-08-29 15:25:04 UTC
Aggiornamento: ci siamo accordati con l'Ente per fare un'offerta in base
alle tariffe a vacazione, cioè io dico che per fare il DVR ci metto 30 ore
pagate secondo tariffario meno sconto 20 % etc.

La loro esigenza di citare i tariffari nasce dal dover dimostrare la
congruità dell'offerta in un settore del quale non avevano parametri di
riferimento.

E non sapevano neanche se la cifra disponibile sarebbe stata sufficiente per
fare tutto

In fondo ho visto bandi molto peggiori

MM